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copertina numero 49 la bassa

la bassa 49

Articoli e saggi nella nostra rivista “la bassa/49” - dicembre 2004

 

Enrico Fantin
Editoriale

La nostra associazione sin dal 1989 si era fatta promotrice presso l’Amministrazione comunale di Latisana per una intitolazione di una sala di lettura al nome di uno studioso latisanese, prof. Gellio Cassi, che, con le sue ricerche storiche, aveva portato importanti risultati non solo su Latisana ma anche per l’intero Friuli.

Or bene, il Comune di Latisana, con delibera giuntale n. 787, datata 30 ottobre 1996, fece propria la nostra proposta e il 7 dicembre 1996 venne inaugurata la Biblioteca Civica e la Sala di lettura alla presenza di autorità civili, religiose e una nutrita rappresentanza di studenti e insegnanti di ogni ordine di scuola di Latisana.

I contatti fra la nostra associazione e la famiglia del Professore si mantennero costantemente, in particolare con le figlie signora Emma, deceduta il 22 febbraio del c.a. e signora Marisa.

Con i più elevati sentimenti legati verso la terra natia e la stima verso la nostra associazione, la signora Marisa ha voluto farci dono di una considerevole quantità di libri appartenenti alla biblioteca di famiglia.

la bassa, a sua volta, affinché le opere avessero una maggiore diffusione e accesso agli studenti e studiosi, in concordanza con la signora Marisa, ha deliberato di donarle alla Biblioteca Civica di Latisana.

Per non disperdere poi il segno che la nostra associazione e la famiglia Marisa Cassi Pansini hanno inteso offrire al Comune di Latisana, si è chiesto che gli stessi libri avessero la loro collocazione proprio nella Sala di Lettura intitolata al prof. Gellio Cassi.

Sono stati anche donati gli originali del diploma di Laurea in Lettere (15 novembre 1899) e del Diploma di Magistero.

la bassa ringrazia le famiglie del prof. Gellio Cassi per il nobile gesto e riconoscente rivolge affettuosa memoria verso lo stesso Professore, che fu allievo del poeta Giosuè Carducci e tanto ne era fiero, pubblicando uno dei suoi ultimi articoli (“Messaggero Veneto” del 19 marzo1957): “Carducci era un burbero caro papà, racconta un friulano ex allievo del poeta”.

Gellio Cassi
Carducci era un burbero caro papà, racconta un friulano ex allievo del poeta (*)

Nel 1895 frequentavo la terza classe del Liceo di Treviso: non avevo mai visto il Carducci, ma ne ero un fervido ammiratore. Non ero solo, perché dei medesimi sentimenti erano due miei compagni di scuola, uno dei quali mi fu pure compagno d’Università di Bologna, Nino Bixio Scota; il terzo era Cleanto Boscolo. Con l’anima piena di poesia, leggevamo le odi di quello che allora era il maggior poeta della Patria, e proprio in quell’anno ricorreva il terzo centenario della morte del Tasso…

(*) articolo pubblicato da “Il Messaggero Veneto”, il 19 marzo 1957.

Anita Salvador
Lis tabachinis di Teôr

Tante storie che ancjemò e vîf te memorie di chês frutatis di îr, ancje se no dutis a son cà, o pûr a son lontanis, ma chês restadis a son a testemoneâ il lavôr di tabachinis che a àn vût la fortune di podê fâ lavorant tal lôr paîs. Tant invidiadis che a jerin di chês di Rivignan che inveçit par lâ a cjapâ un franc a vevin di lâ a vore lontan…

La storia dea nona Elena

Su segnalazione della maestra Angela Biasin di Motta di Livenza, pubblichiamo volentieri una significativa biografia di nonna Irene Elena Piccolo in Leorato di Belfiore, contenuta in un pieghevole, scritta nel dialetto parlato in casa, da una delle figlie in occasione del suo 80° compleanno, compiuto l’otto settembre 2002. È uno dei tanti esempi di quanto un tempo fosse stata gravosa la vita delle donne.

In tel milenovezentovintidò, el giorno che le nata a Madona, ai oto de setembre de matina bonora, su na baraca de puareti che i stea a Buso de Sa Stin, le nat na bea putea e i ga mes nome Irene, ma tuti la ciamea Elena.

So mare a se ciamea Gigia e so pare se ciamea Pepi, che i vea n’antri do fioi: a Teresa e Dolfo…

Francesco Frattolin
La chiesa di Cesarolo dedicata a San Nicolò(*)

(*) testo tratto dalla “Relazione illustrativa” del progetto di ripristino delle facciate della chesa e rifacimento della sua piazza, con minime agginte e modifiche.

L’articolo contiene i seguenti capitoli: Le precedenti chiese e i rispettivi sagrati: cenni storici; La prima chiesa; I Vendramin, signori della “Terra della Tisana” tra XV e XVI secolo; Fatti del Seicento; La chiesa del XVIII secolo (‘700); La chiesa attuale; Relazione del progetto Rupolo; Altre informazioni; Considerazioni attuali; I Curati e i Parroci di Cesarolo.

Angela Biasin
Caramel Group Story: il gruppo musicale “Caramel”

Ogni persona di questo mondo ha una piccola o grande storia da raccontare.

I Caramel, come gruppo musicale, hanno simbolicamente più di sette storie, tante quanti sono i suoi componenti.

Artisticamente hanno iniziato il loro lavoro nel 1982 a Pramaggiore (VE): Claudio Leorato, Tonino detto Tony Sette e Massimo Tarantino.

Nel 1983 hanno cominciato la loro carriera a livello professionistico portando la loro musica e la loro carica emotiva in tutta Italia e oltre il confine: in Croazia, in Germania, in Svizzera, in Spagna; e negli ultimi cinque anni anche oltre il mare e l’oceano: in Egitto, a Cuba, a Capo Verde, in Tunisia, in Messico, in Grecia...

Benvenuto Castellarin
Iniziativis des scuelis da la Basse a pro da la lenghe furlane: biei esemplis di imitâ

Lis inziativis cjapadis in considerazion a son chês da la Scuele elementâr statâl “Ippolito Nievo” di Vil di Var, che e à mitût adùn une “Piçule guide turistiche par girâ tal cumun di Vil di Var”, e l’“Istitût Comprensîf di Lignan” cuntun librut intitulât: “Lignan i lûcs dal sacri” e il “Lunari pal 2004”.

Giovanni Strasiotto
I conti Girardi della Meduna

Cinque palazzi nel raggio di due chilometri testimoniano la passata grandezza di una nobile famiglia, quella dei conti Girardi della Meduna. Tre di essi sono ubicati a Pravisdomini: uno, il più recente, è l’attuale municipio; il secondo (da poco restaurato nella facciata, ma in attesa di ulteriori lavori) si trova nella piazza, a pochi metri dal campanile della parrocchiale; il terzo (detto “del Segretario”) è vicino al piccolo santuario della Beata Vergine della Salute e del Gran Perdon…

Flavio Bornacin
Vincj ains - San Marc

Vincj ains; San Marc
Poesiis par furlan

Annamaria Pittana
Lignano con nostalgia

Allora sembrava un paese di Bengodi con tutto a portata di mano. Non so da chi fu paragonata a Ostenda certo è che, alla fine degli anni Cinquanta, appartenere alla clientela di Lignano Pineta era un must, un tassello in più al mosaico del crescente benessere, importante quanto Cortina d’Ampezzo.

I primi veri protagonisti erano i soci della Società Lignano Pineta i vari Kechler, Sabbatelli, Carnelutti, Brusadini, Bulfoni, Anzil, Barbero, Colussi, Paludo…

Roberto Tirelli
La Bassa fra Aquileia e Concordia

I limiti occidentale ed orientale della Bassa Friulana coincidono con le città romane di Aquileia e di Concordia unite dalla strada Annia e da un destino abbastanza similare: distrutte dalla furia barbarica, ma vive per la loro eredità religiosa. Questa antichità condivisa non è solo una questione archeologica o storica, ma si concretizza in un legame culturale permanente che va ben oltre la romanità o i tempi paleocristiani…

Gianfranco Ellero
Il giro d’Italia a Latisana nel 1922

Fra i ricordi più vivi di mio padre Ruggero (Latisana 1905 - 2000) c’era un passaggio del Giro d’Italia nei primi anni dopo la Grande Guerra, nel 1922 o nel 1923 (la precisazione temporale, come vedremo, è poco importante), che penso possa interessare i lettori de “la bassa”, e per questo ho trascritto il racconto orale il più fedelmente possibile

Il giro di quei tempi era molto diverso da quello di oggi: biciclette pesanti, su strade in terra battuta, con tappe (generalmente otto), di trecento o quattrocento chilometri un giorno sì e un giorno no …

In ricordo di Ugo Cosmi

La recente scomparsa del carissimo amico e socio Ugo Cosmi ci ha indotto a ricordarlo con un episodio intitolato “Il seminario” tatto dal suo romanzo autobiografico “Tabac di troj. La guerra del 1940/45 vissuta da un fanciullo della Bassa Friulana” edito dalla nostra associazione nel 1995.

Io avevo appena finito la scuola elementare e si poneva il problema di scegliere una professione.

Data la mia gracilità, oltre alla carriera ecclesiastica, mia madre mi proponeva di fare il sarto: così non avrei dovuto sopportare sforzi e fatiche eccessive.

A quest’ultima proposta io rispondevo che avrei dato un calcio così forte all’ago che l’avrei fatto arrivare fino sulla punta del campanile. Avevo undici anni e naturalmente non potevo aver valutato con obiettività la professione di sarto. Ero senza dubbio influenzato dalle figure dei Sarti che conoscevo. Il più quotato in paese era quel Gelindo Zaina, che aveva una gamba di legno, ed il secondo in graduatoria era Titute (Giobatta Paron) che aveva una gobba davanti ed una didietro. Evidentemente rifiutavo di immedesimarmi in figure che non mi piacevano…..

Franco Gover
…Addio, S. Anna! Rubata un’antica statua a S. Marizzutta

Una ferita insanabile al patrimonio artistico di Varmo e del territorio: nei giorni scorsi (si presume nella notte fra il 13 e 14 ottobre 2003), è stata clamorosamente trafugata l’antica statua di S. Anna a S. Marizzutta.

Di quest’opera ho avuto modo di scrivere anche su la bassa: 1997, n. 35, pp. 95-97, fig. p. 96.

Il gruppo ligneo si conservava nell’ancona che, posta sul bivio della strada campestre che precede il transito alla chiesetta cimiteriale di S. Anna. Il piccolo edificio, documentato già nella prima metà del Sec. XVIII, in muratura intonacata, è a pianta quadrata, con portale arcuato, preceduto da pronao aggiunto dopo il 1945 (e in tale occasione è stata eliminata la copertura a due falde, in coppi, e creato l’attuale terrazzo)…

Pierina Tell - Clelia Codarin - Renata Gloazo
17 ottobre 1903 - 17 ottobre 2003. Giornata in ricordo di Guglielmo Tell e Lucia Marchetti

L’amico Nevio Altan ci ha fatto pervenire un opuscoletto datogli da un suo amico Guglielmo Tell di Castions di Strada, pronipote di Giuseppe Tell già abate pievano di Latisana. L’opuscoletto, composto da Pierina Tell, Clelia Codarin, Miriam e Renata Gloazzo nel centenario della tragica scomparsa di Guglielmo Tell e Lucia Marchetti bisnonni di Guglielmo Tell.

Nell’archivio parrocchiale di Castions di Strada troviamo la presenza della famiglia Marchetti nel nostro comune già dal 3 gennaio 1759, data di nascita della prima figlia dei coniugi Andrea Marchetti e Franca Michieli. Risultano provenire da Artegna (forse originari di Gemona).

Il cognome Marchetti a Castions si estingue, per mancanza di discendenti maschi, il 17 ottobre 1903 con la morte di Lucia…

Renato Pilutti
L’uomo dei Carpazi

L’Opel millecento guidata da Ferruccio, vent’anni, che era in viaggio con Fulvio, diciannove, sempre vigile navigatore al fianco, aveva brillantemente attraversato la Jugoslavia. Le verdi colline della Slovenia avevano lasciato il posto alla pianura ondulata della Croazia centrale e della Slavonia. Avevano viaggiato senza tregua, tappe solo per dissetarsi e per ..., oltrepassato il Danubio a Belgrado, Nis, sfiorato la Macedonia, l’antica Tessalonica lasciata a sud, fino al cartello dei trecento (chilometri) a Istàmbul. “Sèmo rivài”, il commento di Ferruccio, verso un Fulvio silenzioso, chissà, forse presago di qualche disavventura….

Enrico Fantin
Peronaggi che lavorano per le comunità: Eligio D’Ambrosio

Andar per monti delle volte ti portano non solo a delle lunghe camminate ed ammirare gli stupendi panorami, che ad ogni tuo passo il paesaggio si trasforma in nuovi fotogrammi, ma ti portano a conoscere, nella grande famiglia alpina, personaggi semplici e nello stesso tempo ricchi di grande cordialità, temperamento ed anche amanti dell’arte e della cultura.

E così è stato anche l’incontro avvenuto circa due anni fa nel paese degli orologi, con l'artista Eligio D’Ambrosio.

Presentatomi da alcuni amici mi sono ripromesso di andare un giorno a visitare il suo laboratorio...

(Reperibile presso l’Associazione “la bassa”)